Pubblichiamo questa lettera relativa al progetto di costruzione di una passerella
sospesa sopra la Valgrande, a Vezza d'Oglio. Per conoscere tutti gli articoli che riguardano il "Ponte Tibetano" in Val Grande, clicca qui.
Carissima Concittadina/carissimo Concittadino,
dopo aver pazientemente ascoltato la posizione degli amici del Comitato, che hanno descritto opere e luoghi senza averne preventivamente preso coscienza, dopo aver incassato quasi in silenzio le accuse passate alla stampa e lanciate sui social, abbiamo deciso di scrivere questa lettera, da recapitare a tutte le famiglie. Ciò per continuare a mantenere un profilo basso, per non portare sterile polemica fuori dalle mura di Vezza, convinti che non giovi a nessuna delle parti consegnare alla stampa un’immagine, non autentica, di Vezza d’Oglio litigiosa e incapace di collaborare. La nostra gente, invece, è esempio di cordialità, collaborazione, volontariato e laboriosità.
Accolte anche le dure critiche, talvolta personali, abbiamo scelto di non rispondere alle provocazioni, forti della convinzione che i nostri concittadini sapranno discernere le menzogne dalla realtà dei fatti. Desideriamo anche sottolineare che non abbiamo mai pensato che usare l’intelligenza equivalga a non andare a votare, seguendo il nostro indirizzo, o ad essere favorevoli alla realizzazione della passerella, ma significa non farsi trascinare in una disputa che trascenda dall’oggetto del referendum, ossia la realizzazione del cosiddetto ponte tibetano. L’oggetto del referendum è e deve rimanere la realizzazione della passerella; il quesito referendario non chiede di esprimere un giudizio sulla priorità o la preferenza di altre opere, ma solo se si ritiene opportuna la realizzazione della passerella.
Andando alla sostanza del referendum, vogliamo ribadire la nostra posizione, affinché possiate capire le motivazioni che ci spingono a suggerirvi di non andare a votare.
Innanzitutto abbiamo più volte ricordato che la realizzazione del ponte tibetano era uno dei punti principali del nostro programma elettorale, scritto sui nostri manifesti e ribadito in tutte le serate di presentazione della lista. Abbiamo ricevuto da una grande maggioranza di Voi il mandato ad attuare quanto promesso e, in tal senso, abbiamo il dovere di cercare di portare a compimento le opere e le idee che avevamo presentato.
Non si tratta solo di attuare il mandato che ci avete affidato, con fiducia, alle elezioni del 2019; siamo convinti, oggi più che mai dopo la forte crisi economica e le difficoltà socio-economiche che hanno seguito la grave epidemia da covid 19, che Vezza abbia l’opportunità di progredire economicamente grazie ad una nuova riscoperta del turismo della montagna. Siamo convinti, soprattutto in questo contesto storico, nella necessità di portare nuova linfa al turismo, cercando di ampliare il bacino d’utenza, creando un richiamo facilmente spendibile e pubblicizzabile sui social, che non sostituisca quanto Vezza ha da offrire, bensì lo integri, aumentando la visibilità del nostro bellissimo paese e del territorio naturale che lo circonda.
Vezza non può essere solo passeggiate in montagna: Vezza è accoglienza, Vezza è manifestazioni, Vezza è cultura e tradizioni, Vezza è eventi, Vezza è enogastronomia, Vezza è prodotti tipici, Vezza è agricoltura, Vezza è…..esperienza; e la passeggiata sulla passerella aerea, dalla quale si può godere del territorio a 360 gradi, consegna al turista un souvenir che, a fine vacanza, costituirà il primo ricordo da conservare e raccontare.
Non andremo, in queste poche righe, a citare nuovamente i numeri del ponte, ma un aspetto deve essere chiaro: si tratta di un investimento che porterà numerosi e nuovi turisti a Vezza e di conseguenza più risorse per le attività esistenti, più possibilità di ricchezza per i residenti proprietari di seconde case, maggiore valore economico del patrimonio immobiliare esistente, nuove opportunità per investire in imprese e servizi legati alla ricettività e accoglienza dei visitatori… in breve: maggiore crescita economica e nuove opportunità di impiego per i cittadini di Vezza.
Abbiamo valutato attentamente anche il presunto ritorno economico sulle entrate del Comune, che potrà dare respiro alle spese della parte corrente del bilancio, permettendo alle prossime Amministrazioni comunali, di reinvestire queste risorse annuali per migliorare le infrastrutture, la viabilità l’arredo urbano ed i numerosi sentieri del territorio.
Siamo convinti che “sostenibilità” significa valorizzare e mettere a frutto le risorse del territorio, sfruttandone le potenzialità in modo consapevole, affinché la comunità che lo abita possa crescere e prosperare; per questi motivi sentiamo come sostenibile il nostro progetto, chiedendo che non si demonizzi un’opera senza soffermarsi ai benefici che ne potrebbero derivare.
In sintesi, siamo mossi dalla convinzione che il ponte porterà ricchezza ai cittadini e non danneggerà la Val Grande, sia perché posizionato a ridosso dell’abitato all’ingresso della vallata, quindi in una zona ancora fortemente antropizzata, sia per la limitata visibilità delle strutture, poco più impattanti delle linee aeree dell’alta tensione già presenti sul territorio, sia per la quasi assenza di interventi manutentivi che si renderanno necessari per tutta la durata di vita dell’opera.
Siamo altresì consapevoli che l’accesso richiederà un sistema organizzato e implementato di parcheggi e aree sosta, esigenza per altro già avvertita in particolari momenti dell’anno e di maggiore afflusso turistico, ma sarebbe questa l’occasione per incentivare anche un sistema di passeggiate ed escursioni sul territorio, a partire dal centro stesso del paese, con il fine di raggiungere la passerella in un sistema regolamentato e ordinato, prevedendo la possibilità di flussi su prenotazione nei periodi particolarmente densi per le presenze demografiche. A tale scopo abbiamo ottenuto un finanziamento specifico di cinquecentomila euro ed abbiamo affidato la progettazione dell’ampliamento del parcheggio in loc. Risolina Per tutte le motivazioni sopra esposte
Cara concittadina e caro concittadino
TI CHIEDIAMO
di aiutarci a sostenere lo sviluppo turistico di Vezza, a migliorare le condizioni socio- economiche della comunità, a dare nuove prospettive di crescita sociale e lavorativa per i nostri figli.
TI SUGGERIAMO quindi:
DOMENICA 25 GIUGNO NON RECARTI ALLE URNE.
Non andare a votare non significa astensionismo, ma è espressione democratica di una scelta. Non andare a votare, in questo caso, significa non riconoscersi nella necessità di un referendum, indetto per chiedere all’Amministrazione di non attuare il proprio mandato amministrativo.
Il Gruppo di Maggioranza
