Lettera aperta a Enzo Raco

Caro Enzo,
hai scritto che “il compagno Bersani hai completamente ragione” e hai pure aggiunto un cuoricino come è ormai costume degli innamorati di FB. ❤️

Negli anni Ottanta, quando intervenivi in qualche assemblea del Pci o dintorni ripetevi immancabilmente la frase “Compagni, è cambiato il mondo, e noi siamo qui ancora a discutere di queste quisquilie?”. Ci scuotevi dicendo che tutto si era rivoluzionato attorno a noi e noi eravamo ancora fermi alle solite discussioni vecchie di cent’anni. Ora invece, sarà l’età, la barba bianca, i principi di Alzheimer, ci proponi, complice l’ex segretario del Pd, il scissionista Bersani, il ritorno a Berlinguer.

Ma ti rendi conto? È cambiato il mondo compagno Raco. Ti sei accorto che è caduto il muro di Berlino? Hai realizzato che a Mosca comanda prepotentemente Putin e che l’Urss è definitivamente sepolta? Hai visto che nella nostra vita è arrivato Internet e le modalità di comunicazione sono completamente mutate? Ti è giunta notizia che la Cina sta per diventare la prima potenza economica mondiale? Hai contezza del fatto che forse l’Europa (alla quale eravamo stupidamente contrari) sta effettuando a fatica una svolta che cambierà il continente? L’Italia da paese di emigranti (ricordi tuo padre che con alcuni fiaschi di olio d’oliva saliva da Gerace verso Pisogne?) si è trasformato in paese di immigrati (pur continuando a cacciare all’estero i suoi giovani).

Potrei continuare per diverse pagine ma penso basti per sostenere con forza ciò che tu ci imploravi di capire: il mondo è cambiato radicalmente. Il globo non è più quello dell’amato Enrico Berlinguer. Non ci assomiglia neanche lontanamente pur essendo rimasto rotondo e continuando stancamente a girare attorno al sole.



Dunque il segretario del Pci, stimato e lodato persino da Salvini, non ha purtroppo più nulla da dirci. Ma già ai suoi tempi, nonostante le sue aperture e le critiche al comunismo russo, ne aveva sbagliate parecchie (e noi con lui). Ammettiamolo. A mio avviso doveva sposare la grande riforma istituzionale proposta da Craxi. Non poteva difendere ad oltranza la scala mobile visti gli effetti inflazionistici devastanti che produceva impoverendo i poveri, non certo i ricchi con i conti in dollari messi nelle banche svizzere. Doveva produrre una proposta di governo e non una scelta di eterna e comoda opposizione come ha fatto fino all’ultimo. Il Pci ha cominciato a decadere elettoralmente sia per la sua perdita, certamente, ma soprattutto perché non aveva più una politica credibile per il mondo che, come tu ci spiegavi ripetutamente, stava radicalmente cambiando.

Allora diamoci una svegliata e proponiamo qualcosa per l’oggi, non per l’inizio degli anni Ottanta, com’era logico per il grande segretario Berlinguer.

Alessandro Vergine ha chiosato ironicamente il tuo post: “O si fa resuscitare Berlinguer, oppure bisogna andare da uno bravo”. L’avvocato Panighetti, in piena sintonia con te, ha commentato “Manca Berlinguer e tanto più il Pci. Guardare avanti, senza sapere dove sei e donde vieni, non serve a niente”.

Preoccupante. Anch’io sono entrato ormai nell’età delle nostalgie. Ma ho imparato da te, con imperdonabile ritardo, che “il mondo è totalmente cambiato”. Berlinguer non c’è più, il Pci (Deo gratias) nemmeno, il Pd è gravemente ammalato. Fra pochi mesi governeranno Salvini e la Meloni. Invochiamo pure Sant’Enrico. Ma non illudiamoci che possa darci una mano. Ci dirà dall’alto: “Ragazzi, guardate che il mondo è cambiato. Datevi una mossa. Le mie idee sono ormai moneta scaduta. Svegliatevi, intanto che siete ancora in tempo”.

Giancarlo Maculotti

Ps: Mi spieghi, en passant, perché voi compagnucci imperversate tutti i giorni su Facebook e non scrivete mai una riga per l’unico giornale vagamente di sinistra che esce in Valle Camonica? Aria di superiorità nei confronti di Graffiti vero? Ecco come siamo ridotti a furia di arroganza e atteggiamenti schifiltosi.