Dal letame nascono i fiori


Molti bambini italiani, secondo un’indagine di qualche anno fa, non le hanno mai viste. Io, che vivo in pianura, non le vedo più, perché le mucche, pur numerose, sono rinchiuse in stalle modello, organizzate per la produzione del latte.
In montagna possiamo ancora vederle al pascolo, sdraiate nei prati a ruminare, in compagnia talvolta di un indiano sikh, moderno pastore ai tempi della globalizzazione. Ho affiancato questi ritratti, scattati durante un’escursione fra i prati di sant'Apollonia, mentre le mucche si spostavano guidate dal loro pastore e ho cercato di cogliere la loro soggettività.
Le scene più gustose le ho viste e vissute, quando le mucche da sole o in mandria fanno scappare i turisti, me incluso, a gambe levate, invadendo il prato dove stanno facendo il pic-nic, travolgendo libri, riviste, coperte e vettovaglie, seminando panico fra i cittadini sdraiati sui prati. Bisogna ricordarlo a costoro: le mucche non mordono. E dal letame nascono i fiori.
Igor Gabusi
(da Graffiti n. 271 - Giugno 2017)

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