Lettera aperta a Jessica

Ogni mese una lettera aperta: la nuova rubrica di Giancarlo Maculotti per Graffiti online.

Il virus imita gli uomini in tutto e per tutto ed esegue pedissequamente il copia e incolla. Copia da una persona e incolla in un’altra se non si sta ad opportuna distanza. Purtroppo il copia e incolla imperversa su tutti i social e, se sconfiggeremo il coronavirus, non riusciremo sicuramente a limitare il vezzo di non pensare con la propria testa e di adagiarci sempre e comunque sul comodo materasso del riciclaggio del pensiero altrui.

Tu Jessica hai fatto un’altra scelta. Hai deciso di scrivere ai giovani del tuo paese dopo avere notato continui comportamenti irresponsabili. Forte della tua esperienza diretta nell’ospedale di Esine non ti sei accontentata di riproporre minestre riscaldate. Hai deciso di esprimere direttamente il tuo pensiero e di renderlo pubblico. E così hai scritto:

“Ciao a tutti ragazzi, vi scrivo qui per raccontarvi quello che sto vivendo da una settimana. Lavoro in un reparto che è stato trasformato in 5 ore da chirurgia generale a reparto di isolamento covid-19. A chi non fosse chiaro il reparto di isolamento significa che i pazienti sono RINCHIUSI nelle loro camere e non possono vedere nessuno a parte noi: infermieri, medici e operatori socio sanitari. Noi che abbiamo indicazioni di entrare nelle stanze il meno possibile, noi che prima di entrare in contatto con un paziente dobbiamo bardarci con camici, mascherine, cuffie, calzari, 2 paia di guanti e la visiera, noi che lavoriamo per 10 ore consecutive senza avere il tempo di mangiare e di andare in bagno. Non vi sto scrivendo per elogiare il mio lavoro perché, credetemi, a nessuno dei miei colleghi piace essere chiamato eroe in questo momento, vi sto scrivendo perché, anche se a tutti voi può sembrare un problema che non vi tocca in primis, il problema è REALE e deve interessare tutti. NON USCITE DI CASA RAGAZZI VI PREGO, non serve andare a fare aperitivo a prendere il caffè, oggi non è indispensabile, oggi è indispensabile essere RESPONSABILI per voi e per chi vi sta intorno”.

Non possiamo che condividere il tuo pensiero. E, una volta sconfitto il coronavirus, vorremmo che si sconfiggesse anche l’abitudine di collocare su WhatsApp e sui vari siti internet solo ed esclusivamente pagine copiate. Chissà che il virus, che prima o poi sconfiggeremo, non ci aiuti a vincere anche la battaglia della capacità di essere creativi e di non accontentarci del riciclaggio. Ogni persona ha pensieri originali perché ciascuno di noi è un unicum. Basta compiere un piccolo sforzo e far funzionare la materia grigia di cui siamo stati dotati. Siamo ovviamente coscienti che “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ma proviamoci, proprio come hai fatto tu Jessica in una situazione di emergenza. Usiamo questo momento difficile per dare una svolta anche al nostro modo di pensare. Un grazie e un abbraccio

Giancarlo Maculotti
Immagine di Aaron Burden - https://unsplash.com/photos/y02jEX_B0O0