Un agosto di letture: 7 consigli per sopravvivere all’estate che finisce

Eliot sosteneva che aprile fosse il mese più crudele, ma anche agosto non scherza. L'afa che non lascia dormire e le prime piogge che rinfrescano l’aria, l’estate che svanisce a poco a poco. Il periodo giusto, insomma, per dedicarsi a delle buone letture. 

7 come i giorni della settimana, i re di Roma che ha 7 colli, 7 sono le note musicali, i nani di Biancaneve e le meraviglie. 7 sono anche i consigli di lettura per sopravvivere ad agosto. 

Sedici parole - Ebrahimi, Keller editore
Per viaggiare senza biglietto aereo, spostandosi nello spazio e nel tempo. La destinazione è l’Iran, con i suoi colori, profumi e tradizioni. C’è chi parte e chi ritorna, come Mona - la protagonista - che in seguito alla morte della nonna torna nella sua terra natale. Trova una terra inafferrabile, in parte sconosciuta. La visita si trasforma in un confronto inatteso con le sue origini e la storia familiare, con segreti di cui è sempre stata all’oscuro. Sedici parole è un viaggio tra Colonia e l’Iran, tra l’infanzia e l’età adulta. 


Isola - Jacobsen, Iperborea
Per gli amanti del mondo nordico, si parte alla volta delle Faroe. Una giovane ragazza ha nostalgia di un’isola in cui non ha mai vissuto ma ha sempre sentito chiamare “casa”, perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Il romanzo ha un tono poetico ed è un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo. Un libro che non solo porta ad evadere, ma anche a riflettere sul concetto di casa, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca nell’anima, alla quale fare ritorno a sera.
Carne femminile sul banco del capitalismo - Penny, Settenove edizioni
Per chi non si sente pronto alla prova costume, per chi invece sì. Per chi non vuole esserlo e per chi non sa cosa voglia. Un breve saggio scritto con un linguaggio potente ed efficace che fa riflettere sull’ossessione verso i corpi delle donne, presente nella nostra cultura. Il capitalismo, ogni giorno, invia alle donne messaggi che invitano al consumo compulsivo di prodotti con lo straordinario potere di rendere i loro corpi più giovani e seducenti. Ma ci serve davvero? 
L’acqua del lago non è mai dolce - Caminito, Bompiani
Per chi vive in provincia, chi è scappato, chi è tornato. In finale allo Strega, il libro della Caminito ripercorre la storia di Gaia e della sua famiglia. Gaia cresce tuffandosi nelle acque scure del lago di Bracciano e nella vita, che non è per nulla facile. Il suo sguardo è destinato a rimanere nel nostro cuore, le sue parole schiette - e a tratti un po’ ciniche - nelle nostre orecchie.
Un libro che si divora, si ama, si odia, si vive dalla prima pagina all’ultima. 

E tutto divenne luna - Gospodinov, Voland 
Per chi sogna, chi è malinconico e chi vuole ridere. Per chi ama le storie e cerca la propria. Gospodinov, uno dei migliori autori bulgari contemporanei, vi conquisterà con i suoi 19 racconti in bilico tra sole e luna, malinconia e umorismo, che parlano della fragilità della condizione umana per rintracciare il sublime che illumina il quotidiano. Si legge tutto d’un fiato, scoprendo che è sempre possibile cambiare prospettiva. 
Amore non amore - Marcoaldi, La nave di Teseo
Per chi è innamorato, per chi lo è stato. Una raccolta di poesie che possono emozionare, commuovere, far ricordare. Tra i versi ci si può riconoscere, trovare amori persi e altri mai appartenuti. Una divinità capricciosa e imprevedibile governa le nostre esistenze. Si chiama Amore ed è capace di farci perdere la testa per un altro essere vivente. Si tratta di una medaglia a due facce: infatti, Amore convive sempre con il suo contrario.
Il libro di X - Etter, Pidgin 
Per chi vuole cambiare non solo luogo, ma anche dimensione, mondo. Per chi ama la distopia e per chi non ne è poi così convinto. Un romanzo travolgente, in grado di toccare le corde più profonde dell’animo. Il libro della Etter contiene uno scenario onirico fatto di cave di carne e ventri annodati. Scorrendo avidamente le pagine, non sappiamo dove siamo finiti, ma ci ritroviamo nei personaggi che animano le righe. E qui sta la potenza dell’autrice.

Maria Ducoli