13 gennaio 2012

Dal Bresciaoggi: Manifesti anti Lega strappati e distrutti, Graffiti protesta

Dal Bresciaoggi del 13.01.12: La casistica dell´intolleranza politica è particolamente ampia sul territorio della Valcamonica. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, avevamo riportato l´episodio clamoroso dell´incendio dell´automobile dell´ex sindaco di Cevo: adesso, in una fase politica particolarmente tesa anche a livello nazionale, bisogna riferire del tentativo di mettere a tacere una voce politicamente pungente.
«Chi ha paura dei nostri manifesti?» Se l´è chiesto e l´ha chiesto Michele Cotti Cottini, per conto di «Graffiti», alla vista dei manifesti strappati o danneggiati nei giorni scorsi dopo essere stati affissi negli spazi riservati. Mettendoci un po´ di ironia, l´attivista e redattore della rivista non pensa che la responsabilità sia di un «provvidenziale» colpo di vento o di una colla di scarsa qualità.
L´associazione culturale, filiazione del periodico omonimo diretto da Tullio Clementi, aveva curato il testo e la successiva pubblicizzazione di un manifesto che metteva in risalto «l´ipocrisia dei leghisti, passati in pochi giorni dalle vesti di fedeli centurioni romani a quelle di chiassosi ribelli celti».
Il vistoso cartello stradale denunciava tra l´altro a caratteri cubitali il comportamento del Carroccio attraverso la scritta «Se dobbiamo fare sacrifici è per colpa della Lega». In questi giorni i manifesti sfregiati verranno rimpiazzati, e i rappresentanti di Graffiti vanno oltre, informando che «utilizzeremo ogni mezzo di informazione possibile per affermare a gran voce che c´è una parte della Valcamonica che non è disposta a farsi prendere in giro». L.RAN.

11 gennaio 2012

Chi ha paura dei nostri manifesti?

Da qualche giorno nei Comuni della Valcamonica sono apparsi i manifesti ideati da Graffiti per denunciare l’ipocrisia dei leghisti, passati in pochi giorni dalle vesti di fedeli centurioni romani a quelle di chiassosi ribelli celti. “Se dobbiamo fare sacrifici è per colpa della Lega”: questo il semplice messaggio del manifesto.

Purtroppo – specie tra Artogne e Piancamuno – diversi manifesti hanno avuto vita breve: o completamente strappati o sfregiati per quanto possibile (come testimoniano le fotografie sopra riportate). Un provvidenziale colpo di vento? Scarsa qualità della colla utilizzata dall’agenzia che si occupa delle affissioni? Ipotesi assai poco probabili. Tanto che a noi torna in mente quel ritornello che fa «la verità ti fa male lo so»…

8 gennaio 2012

Giovedì 12 gennaio: TERRAFERMA a Darfo

Fratelli d’Italia. Storie di migrazione e accoglienza, tra problemi e opportunità: l’Associazione Culturale Graffiti organizza un ciclo di incontri in alcuni dei Comuni valligiani che hanno aderito al progetto di “accoglienza diffusa” dei “profughi di Montecampione”. Una rassegna che, specie attraverso alcuni recenti film d'autore, vuole offrire un'occasione di incontro, approfondimento, ragionamento su un tema – quello dell'immigrazione – oggetto troppo spesso di politiche urlate, pregiudizi, paure.

L'esperienza di accoglienza diffusa dei profughi in diversi Comuni della Valcamonica dimostra come la convergenza di attori diversi – istituzioni, operatori del settore, associazioni, volontari – possa produrre risultati assai più fruttuosi rispetto al pugno duro e agli slogan egoistici che avevano accompagnato l'isolamento di quest'estate a Montecampione.

La rassegna prende il via giovedì 12 gennaio alle 20.45 al Cinema Garden di Darfo Boario Terme con la proiezione di Terraferma di Emanuele Crialese, con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello (è il film scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar). Al termine della proiezione la serata proseguirà con il dibattito sul film e un aggiornamento sulla situazione dei profughi ospitati in Valcamonica, in compagnia degli operatori della Cooperativa K-Pax.

Fratelli d'Italia” proseguirà sabato 21 gennaio al Cinema dell’Oratorio di Edolo con la commedia Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki. Giovedì 26 gennaio sarà la volta de Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi, al Cinema dell’Oratorio di Esine. Giovedì 9 febbraio all’Oratorio di Pian Camuno verrà proiettato Life in Italy is ok, documentario in cui migranti e nuovi poveri raccontano la loro vita in Italia e l’aiuto ricevuto dai medici di Emergency. Ancora da definire la data dell'incontro con l'on. Jean-Léonard Touadi alla Cittàdella della Cultura di Capo di Ponte.

In tutti gli appuntamenti della rassegna sarà presente un banchetto di raccolta firme a sostegno delle proposte di legge di iniziativa popolare “L'Italia sono anch'io” per l'estensione dei diritti di cittadinanza.

La rassegna è promossa in collaborazione con Emergency, Università Popolare, Coop K-Pax e con il patrocinio dei Comuni di Edolo, Esine, Pian Camuno, Capo di Ponte.