8 dicembre 2011

FRATELLI D'ITALIA: storie di migrazione e accoglienza

Riprenderà a gennaio l’attività dell’Associazione Culturale Graffiti con un ciclo di incontri programmati in alcuni dei Comuni valligiani che hanno aderito al progetto di “accoglienza diffusa” dei “profughi di Montecampione”. Debutto previsto giovedì 12 gennaio al Cinema Garden con la proiezione di Terraferma di Emanuele Crialese, con Filippo Pucillo, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello (è il film scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar). Si proseguirà sabato 21 gennaio al Cinema dell’Oratorio di Edolo con la commedia Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki. Giovedì 26 gennaio sarà la volta de Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi, al Cinema dell’Oratorio di Esine. Giovedì 9 febbraio all’Oratorio di Pian Camuno verrà infine proiettato Life in Italy is ok, documentario in cui migranti e nuovi poveri raccontano la loro vita in Italia e l’aiuto ricevuto dai medici di Emergency.

7 dicembre 2011

Graffiti dicembre: le anticipazioni

Cosa leggerete sul numero di dicembre di Graffiti:


Rifiuti e manette (di Bruno Bonafini)

Nella triste vicenda dell’assessore regionale Nicoli Cristani, arrestato per corruzione, stupisce una cosa: lo scarso stupore colto in molti di quanti lo hanno conosciuto alla notizia dell’arresto. Forse per le due buste ancora piene di banconote trovategli in casa. Forse per la fama di duro e spregiudicato personaggio che lo aveva accompagnato nella sua vicenda politica, partita nella estrema destra neofascista in gioventù… (continua)


Verso Darfo 2012: parla Valzelli (di Michele Cotti Cottini)

Intervista a tutto campo con il capogruppo della “Civica - undici Paesi una Città”. Dal bilancio di quasi cinque anni di opposizione al giudizio sul candidato Sindaco del centrodestra Camossi; dai rapporti con l’Udc a quelli con l’Osservatorio Territoriale Darfense; dalla vicenda del Pgt al percorso verso le Amministrative del prossimo anno… (continua)


Montecampione: il limone e la balena (di Roberto Bariselli Maffignoli)

Quando penso a Montecampione mi vengono alla mente due immagini molto diverse tra loro ma molto collegate. La prima che passa tra i pensieri è quella di mezzo limone tutto secco, intirizzito e disidratato, che a volte capita di dimenticare nel frigorifero per parecchio tempo. Quest’immagine mi porta a ricordare coloro che dalla nascita della stazione sciistica della bassa Valcamonica ad oggi hanno spremuto fino in fondo il territorio con la costruzione di giganteschi condomini… (continua)


E poi (tra gli altri)...

  • Intervista a Ando Domenighini, liquidatore della Montecampione Impianti (di Michele Cotti Cottini)
  • A proposito dell’accoglienza dei migranti (articoli di Margherita Moles, Mario Bezzi, Valerio Moncini)
  • Una valle biologica: siamo pronti? (di Alessio Domenighini)
  • Margherita Asta a Malegno: la memoria diventa impegno (di Libera Valle Camonica)
  • Ponte di Legno e Temù: una sola prospettiva (di Giancarlo Maculotti)

6 dicembre 2011

Auguri dalla Tanzania

A don Tarcisio Moreschi dedicammo un ritratto nel febbraio 2001 (lo si può rileggere nell’archivio online): «Qualcuno lo chiama il “don”, qualcuno semplicemente Tarcisio, altri il Moreschi, altri ancora dicono che sia un missionario. […] Parte per l’Africa, la parrocchia più grande che ci sia. Malonno è troppo piccola per lui che è nato e cresciuto a Loritto…». La sua lettera è anche un modo per augurare a tutti i lettori di Graffiti Buone Feste.

Eccomi a te all’inizio dell’avvento. Ancora una volta ringrazio il Signore per darmi la possibilità di celebrare Natale in Africa, lontano dal mondo occidentale. L’ultimo Natale nel mondo occidentale penso che lo celebrai nel 2003. Mi dà fastidio un po’ tutto:l’aspetto commerciale spinto all’eccesso,il romanticismo e buonismo di quei giorni e anche le melense coreografie che invadono addirittura le chiese. Del vero senso del Natale rimane pochissimo. Forse l’aspetto più positivo è l’accento posto sulla famiglia e sul trovarsi come nuclei famigliari.

Con la nostra mania di progresso economico, abbiamo distorto tante belle realtà. Da tempo qualcuno predica di riappropriarci delle nostre feste e realtà cristiane. Tutto questo per dirti che vivo meglio il Natale in ambienti come questo.

Adesso vengo alle notizie riguardanti le nostre realtà. Le case per gli orfani si stanno completando. All’inizio dell’anno prossimo vorrei aprirne quattro. Anche in questi giorni ci sono un paio di volontari,Gabriele e Franco, che stanno rifinendo alcuni particolari che avevano bisogno di ritocchi. Certo le case non sono secondo i criteri nostri, ma sono comunque belline e pratiche.

La corrente è stata messa collegata e anche l’acqua del pozzo ora è stata messa nel circuito. Le stufe sono state portate e messe in funzione: attendo che mi mandino la suora che dovrebbe dirigere il villaggetto. Alla fine dell’opera le case saranno 10: 9 per orfani e una per mamme in difficoltà.

Anche quest’opera è stata realizzato col concorso di tante persone. La fondazione RENATO GRANDI di Lugano ha fornito le finanze e tanti nostri amici hanno dato il contributo lavorativo. Questo villaggio quindi è l’opera di tante persone buone che hanno dato quello che avevano. E’ la storia dei pani e dei pesci che si ripete. Con il poco di ciascuno si può fare molto. Grazie quindi. Appena Fausta tornerà dall’Italia, riprenderà a cucire tende e a preparare l’arredo per ogni casetta. Questo è opera sua che espleta molto bene. Devo proprio dire che il Signore ci ama perché c’è molta gente che ci aiuta.

Anche l’assistenza agli orfani che vivono con le nonne o con parenti continua, così pure l’aiuto ai sieropositivi. Ci sono tre villaggi che mi stanno sollecitando affinché li aiuti a creare delle scuole di avviamento professionale. Penso di averti già fatto parte delle mie perplessità al riguardo. La costruzione è la cosa più semplice, ma poi chi gestirà queste scuole? Tra l’altro dovrebbero sorgere in posti dove la corrente è ancora lontana e l’acqua è un problema.

Per il momento sto menando il can per l’aia: prendo tempo in attesa di eventi e di persone che mi diano delle dritte che possano essermi di aiuto. Devo anche tener conto che ho 64 anni e che non ho più le risorse di un tempo; mi stanco più in fretta e devo calare il ritmo delle mie attività.

Fortunatamente ora mi è rimasta solo la parrocchia di Ilembula: pur essendo una piccola parrocchia esige pur sempre di dedicarle tempo. Ci sono poi sempre l’ospedale di Ikelu e il centro per disabili INUKA. L’ospedale è stato inaugurato, ma non ha ancora iniziato a lavorare: stiamo espletando alcune pratiche burocratiche: penso che l’apertura effettiva avverrà in gennaio 2012. Il centro per disabili invece già funziona. Con l’arrivo dei prossimi volontari del Servizio Civile (saranno cinque) funzionerà ancora più in esteso.

In generale l’economia gira: c’è però sempre il problema del prezzo del granoturco che è ancora troppo basso. Un secchio di 18 chilogrammi si vende per 2 euro. Il prezzo dei fertilizzanti è invece cresciuto di molto. Quest’anno si sono venduti bene i semi di girasole. Il prezzo alto dei fertilizzanti sta comunque producendo un effetto positivo: molti usano il letame per i campi. Pochi hanno iniziato a aumentare la produzione di letame usando strame come facevamo noi. Col tempo verrà anche questo.

Per l’avvento anche quest’anno abbiamo scelto come opera in favore di Gesù Bambino e dei bambini quella di piantare alberi da frutto. A tutt’oggi abbiamo avuto una sola pioggia; per iniziare ad arare però abbiamo bisogno di almeno un’altra pioggia abbondante. In tanti posti ci sono alluvioni e noi qui stiamo aspettando una normale pioggia.

Voglio concludere con un saluto particolare a quelle persone per le quali sovente la festa di Natale è fonte di tristezza a causa della solitudine nella quale vivono. Gesù ci invita a farci prossimo: insieme alla lettura della parola di Dio, la dedizione agli altri è un’ottima medicina contro la solitudine.

Buon Avvento e Buona Natale in comunione con chi rappresenta Gesù. Ciao

Un saluto particolare a chi è malato. Don Tarcisio