22 settembre 2009

Per Maculotti Assessore

L'Associazione Graffiti ha aderito all'appello perchè Giancarlo Maculotti possa continuare il suo lavoro di Assessore alla Cultura in Valcamonica. Ad oggi l'appello è stato sottoscritto da 16 associazioni e 631 cittadini. Per adesioni: giancarloassessore@gmail.com



A Giancarlo Maculotti

Al Presidente della Comunità Montana di Valle Camonica

Ai sindaci e al centrosinistra di Valle Camonica


I firmatari di questa lettera sono un gruppo di Associazioni operanti sul territorio della nostra Valle e privati cittadini preoccupati di quanto sta succedendo nelle stanze della politica.In particolare vogliamo far sentire il nostro parere sulle scelte che stanno ridefinendo la dirigenza degli enti comprensoriali, a partire dalla Comunità Montana, con rinnovamenti e ricambi. E ci pare un fatto positivo che chi ha già dato decida di lasciare il posto a nuove persone.

Ma un fatto ci lascia sgomenti e contrariati: il possibile avvicendamento alla carica dell’Assessorato alla Cultura, condiviso dallo stesso Giancarlo Maculotti, a cui chiediamo un ripensamento esplicito ed immediato.

E questo per alcune ragioni.

Intanto l’Assessore Maculotti che ha ricoperto questa carica lo ha fatto davvero per pochi anni.

Il secondo aspetto, quello più rilevante, riguarda le iniziative che questo Assessorato ha realizzato: Del Bene e Del Bello, Passi nella neve, il Forum delle Associazioni Culturali, il Distretto culturale, Archeoweek, la messa in rete dei musei, la rivista Intervalli, la riforma del Sistema bibliotecario, CaMus di Breno, la Cittàdella Cultura di Capo di Ponte tanto per citare le cose più rilevanti. Riteniamo che complessivamente mai la Valle Camonica abbia goduto di una stagione culturale di così alto livello. Vuoi per i cittadini della Valle, vuoi per l’immagine esterna, con evidenti ricadute anche di tipo turistico.

Certo tutte le persone hanno gli stessi diritti, molti politici hanno delle capacità innegabili, ma riteniamo parimenti che ogni persona sia diversa per sensibilità, bagaglio culturale, capacità organizzative. Per questo riteniamo insostituibile oggi nel panorama della Valle l’Assessore Maculotti.

E allora una prima serie di domande: perché privare la Valle di una risorsa di questo tipo? Perché procedere a una “normalizzazione”? Perché impoverire la Valle di una garanzia che ci sembra irrinunciabile? Una garanzia non legata ad amicizie personali (anche per alcuni di noi), o a interessi di clan. È la valutazione sui fatti, sulle iniziative realizzate, sulle cose concrete messe in campo che ci spinge a queste considerazioni. In fondo la nostra è la difesa di un territorio che è anche nostro e di una dimensione culturale che ci sembra importante.

Il terzo aspetto riguarda più la nostra area: quella della sinistra e più in generale quella sensibile alle problematiche sociali. Da sempre il male terribile di quest’area è stato quello delle divisioni, delle frantumazioni, della guerra di tutti contro tutti. Ebbene ci è capitato molte volte di partecipare ad iniziative culturali messe in campo e di incontrare moltissime persone, di varia provenienza, di appartenenze diverse, ma di simile sensibilità e di constatare come quello che veniva realizzato fosse in grado di costruire una comunità di intenti, giudizi non sempre unanimi, ma sicuramente atteggiamenti che tendevano a smorzare le differenze e la voglia di contrapposizione. Certo è un processo lento, difficile, ma sicuramente di non piccola rilevanza. Non solo: abbiamo visto in questi anni chiamati al lavoro culturale parecchi giovani intellettuali della Valle. Anche questo ci pare un fatto di grande portata, quando la politica tende a perpetuare le solite facce e certo di fasce d’età piuttosto alte.
E allora una seconda serie di domande: ce la sentiamo di buttare tutto a mare? Dov’è la sensibilità ai processi che avvengono nell’area sociale di cui ciascuno di noi fa parte? È proprio così difficile continuare un’esperienza in grado di amalgamare su un terreno così decisivo come quello culturale appartenenze, sensibilità, impegni diversi? Ci rendiamo conto che tutte le domande poste non hanno risposte facili né semplici. Ma compito della politica è anche quello di prendersi le proprie responsabilità. Da parte nostra vogliamo sperare in un ripensamento che permetta a questa Valle e alle persone sensibili che ci vivono di poter continuare a praticare una serie di esperienze che crediamo davvero utili per tutto il nostro territorio e per ciascuno di noi.

Associazioni:
Amici del Lago Moro, Associazione Artebambini, Associazione Graffiti, Associazione Identità, Associazione Tapioca, Auser Insieme Camuna, Circolo Culturale Ghislandi, Cooperativa K-Pax Onlus, Gian Arcobaleno sezione Lozio, La Fabbrica dei Suoni, Legambiente Valle Camonica, Liberamente Camuni, L’Incanto Armonico, L’Ontàno Verde, Radio Valle Camonica, Università Popolare