25 marzo 2009

Riunione di Graffiti e delle altre associazioni

E' convocata per domenica 29 marzo, alle ore 16.00 presso la Sala '89 di Boario, una riunione aperta agli iscritti delle associazioni Graffiti, Università Popolare, Circolo Ghislandi, Anpi, Tapioca, Emergency, Libera, Identità, Auser, Legambiente, LiberaMente Camuni, Amici della Natura.
All'ordine del giorno la discussione su una possibile futura festa di queste associazioni, accomunate da valori e ideali. Sarà anche l'occasione per approfondire la conoscenza reciproca e confrontarci sulle iniziative in programma.

9 marzo 2009

Liberi di scegliere: Graffiti per una buona legge sul testamento biologico

A colpi di decreti e tv, hanno perseguitato un padre colpevole solamente di voler rispettare – nella legalità – la volontà di sua figlia. Lo hanno accusato di essere un assassino. Più o meno lo stesso trattamento hanno riservato al Presidente Napolitano, reo di difendere lo stato di diritto e la Costituzione. Si sono permessi volgarità indecenti, del tipo “Salviamo Eluana, potrebbe ancora procreare”.
Berlusconi, il centrodestra, i “moderati” (?!) d’ogni schieramento, le gerarchie ecclesiastiche; tutti hanno dato il peggio di sé. La politica ha raggiunto il suo punto più basso, l’ingerenza vaticana è diventata asfissiante, si è aperto uno scontro istituzionale senza precedenti.
Terminato il calvario di Eluana e di suo padre, oggi cosa resta? Oltre al ricordo di una delle pagine più buie della nostra Repubblica, resta un pessimo disegno di legge in discussione in Parlamento.
Graffiti – associazione e giornale – si schiera. Ci schieriamo per la libertà di scelta. Nel rispetto dei convincimenti (e dei dubbi) di ciascuno, pensiamo sia giusto che ognuno possa decidere se vuole essere idratato o nutrito artificialmente. Ognuno deve poter decidere per sé; non il sen. Gasparri, l’on. Binetti e il card. Bagnasco per tutti.
Troverete come inserto al numero di marzo di Graffiti un fac-simile del testamento biologico che vorremmo venisse introdotto anche in Italia (potete anche scaricarlo da qui). Vi invitiamo a compilarlo e inviarlo alle associazioni che hanno lanciato questa campagna di pressione sul Parlamento. Facciamo sentire la nostra voce!

8 marzo 2009

Palazzo "Simoni Fè": non solo teatro

Pubblichiamo la versione integrale dell'articolo di Maurizio Gino Morandini (consigliere comunale di Bienno) a proposito di buona amministrazione e cattiva opposizione...
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Durante il consiglio comunale tenutosi giovedì 26 febbraio 2009, la maggioranza del comune di Bienno, guidata dal sindaco Aldo Pini, ha votato la richiesta di dimissioni nei confronti del consigliere del gruppo di minoranza “Per Bièn Con Bièn”, dott. Enzo Antonini. Per inciso e per essere precisi, “Per Bièn Con Bièn”, nonostante non faccia esplicito riferimento a nessun partito politico, è diretta espressione della locale sezione della Lega Nord.
La decisione del sindaco Pini e della sua maggioranza di prendere un così duro provvedimento è maturata in seguito ad un esposto, presentato dal dott. Antonini in data 29 dicembre 2008 alla procura e ad altri svariati soggetti istituzionali, in cui si accusava chiaramente gli amministratori di aver favorito in modo illegittimo un'azienda nella partecipazione ad una gara d'appalto, che tra l'altro era stato assegnato a marzo 2008, quindi più di 9 mesi prima della segnalazione del caso e avvenuta quando i lavori erano per la maggior parte ultimati. L'appalto in questione si riferiva al rifacimento del teatrino della Pro Loco e dei cortili interni del Palazzo Simoni Fè, oltre che alla realizzazione della nuova piazza che si affaccerà sul palazzo stesso.
In ordine a quanto accaduto si possono fare almeno tre riflessioni. In primo luogo, c'è da sottolineare che tutte le accuse presentate dal dott. Antonini si sono rivelate essere infondate e smontate una per una da una perizia legale. Secondariamente, della procedura di gara si erano occupati, essendo ciò di loro competenza, i funzionari comunali, e non gli amministratori come risultante dall'esposto. Infine, se anche per un qualche motivo ci fossero stati gli estremi per tenere in considerazione lo scritto del dott. Antonini, ciò che si sarebbe verificato avrebbe avuto conseguenze molto negative non solo per gli amministratori, ma anche e soprattutto per la cittadinanza biennese, ed il perché è presto detto. I lavori suddetti sono infatti stati finanziati, per una grossa percentuale (pari a 370.000 euro), dal bando regionale sui PICS; se fossero stati bloccati, e quindi non terminati entro il termine previsto dal bando, quei fondi sarebbero andati perduti, e di conseguenza l'amministrazione comunale avrebbe dovuto trovare un altro modo per introiettarli, presumibilmente attraverso tassazione a carico dei cittadini. Oltre a ciò, ci sarebbe stata la perdita, da parte delle 25 aziende che erano state partners del comune nella partecipazione al bando, dei fondi regionali loro destinati; visto che queste aziende hanno già investito cospicue somme di denaro, vedendo svanire quanto loro spettante si sarebbe potuto supporre per queste attività difficoltà economiche più o meno gravi, che avrebbero potuto portare in alcuni casi anche al licenziamento dei dipendenti o addirittura alla chiusura delle stesse, con una ricaduta molto critica per le famiglie biennesi.
Per questi motivi non si riesce proprio a capire cosa abbia spinto il dott. Antonini, evidentemente supportato dalla Lega Nord sezione di Bienno, a dare il via ad un'azione prima di tutto falsamente infamante, e secondariamente gravemente lesiva degli interessi dei cittadini, dei quali, almeno a parole, la Lega dice di volersi fare carico. In questo fatto non si può che ritrovare l'ennesimo esempio dell'ipocrisia, della volgarità e dell'incapacità amministrativa di un partito che governa a tutti i livelli territoriali continuando ad insultare gli avversari e facendo della demagogia e del populismo le sue armi migliori, non riuscendo però mai a tradurre in benessere effettivo per le “genti del nord” i suoi tanti proclami. Tutto l'opposto della maggioranza che amministra Bienno ormai da 8 anni, e che in questo tempo ha dato prova, pur tra ovvi alti e bassi, di efficienza, efficacia, lungimiranza e attenzione anche a problematiche di carattere più generale. Basti qui ricordare quanto deciso proprio durante il consiglio comunale cui si faceva riferimento, e che riguarda anche in questo caso la piazza che dovrà divenire il centro, effettivo e simbolico, del paese. Grazie all'impegno del consigliere Valter Bontempi, la piazza sarà intitolata a Padre Benvenuto Mendeni, sacerdote gesuita, prete operaio a Parma e Milano e missionario in Ciad. Padre Benvenuto è stato un testimone della biennesità in Italia e nel mondo, è stato espressione di quella chiesa che, diversamente da tante parte del clero, in primis di quello vaticano, sa essere umile tra gli umili, ultima tra gli ultimi, semplice tra i semplici, lottando perché anche chi soffre ed è ai margini possa essere raggiunto da un po' d'amore e da un briciolo di giustizia. Piazza Padre Benvenuto Mendeni, giocando anche sul nome stesso del sacerdote, dovrà essere, negli intenti dell'amministrazione, un luogo d'accoglienza e d'incontro, un luogo in cui ci si possa confrontare e conoscere, tra compaesani, certo, ma anche tra “nativi” e stranieri, che con la loro sola presenza rendono ancora più bello e più vivo il nostro piccolo borgo. Un luogo dove poter cercare momenti di pace e dialogo, le stesse cose a cui certamente tendeva anche il dott. Antonini presentando il suo esposto.

2 marzo 2009

Assemblea dei soci di Graffiti: statuto, coordinamento, iniziative

Sabato 28 febbraio, dalle ore 16.00, in sala ’89 a Boario, si è tenuta l’assemblea dei soci dell’Associazione Graffiti che aveva all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione di alcune modifiche statutarie, l’elezione del coordinamento e la discussione e l’approvazione delle iniziative per l’anno in corso.
Presenti all’assemblea: Michele Cotti Cottini, Valerio Moncini, Guido Cenini, Pierluigi Fanetti, Felice Bona, Gabriele Scalvinoni, Francesco Ferrati, Alessio Domenighini, Paolo Cominini, Tullio Clementi, Isa Santicoli, Barbara Distaso e Dario Botti.
Assenti, ma votanti a mezzo delega: Marino Cotti Cottini, Albino Ferrati, Lara Clementi, Carla Masnovi, Margherita Moles, Maurizio Gino Morandini e Serena Treachi .
Verificata la regolarità dell’assemblea, si è proceduto con l’approvazione delle modifiche allo Statuto. Brevemente: tra gli scopi dell’associazione è stato inserito un richiamo ai valori della sinistra nei quali tutti gli iscritti si riconoscono (pace, antifascismo, laicità…), è stato eliminato il vincolo di indipendenza della associazione dalle altre associazioni operanti sul territorio in vista di una possibile Federazione per il 2010 ed è stata modificata la struttura organizzativa attraverso la sostituzione della figura del Presidente con quella del coordinatore e l’introduzione di un coordinamento di almeno cinque persone in carica per un anno al posto del consiglio direttivo.
Le persone che, al termine dell’incontro, sono state indicate per far parte del coordinamento sono: Paolo Cominini, Michele Cotti Cottini, Barbara Distaso, Gino Morandini ed Isa Santicoli. Il coordinatore verrà eletto dai membri del coordinamento che provvederanno, nelle prossime settimane, anche all’assegnazione per ciascuno di precisi incarichi. Revisori dei conti sono Guido Cenini e Valerio Moncini. Il bilancio è stato approvato ed a breve verrà aperto un libretto postale intestato alla Associazione.
Espletate le incombenze burocratiche siamo passati a discutere delle iniziative che ci interesserebbe organizzare per il 2009, da soli o in collaborazione con le altre associazioni. A tale ultimo proposito, infatti, ci siamo detti nuovamente interessati alla possibilità di riunirci per il prossimo anno in una federazione (o quanto meno di provarci), partendo dall’organizzazione per l’anno in corso di alcuni appuntamenti comuni.
Ecco le iniziative che vorremmo proporre al Circolo Culturale Ghislandi e Università Popolare:
1) serata di tributo a De Andre’ in aprile già precedentemente approvata (Gino Morandini è per l’associazione Graffiti il responsabile dell’iniziativa);
2) per l’estate Festa delle Associazioni: da approvare anche dalle altre associazioni, prevede il coinvolgimento di tutte le realtà a noi affini presenti sul territorio: Libera, Tapioca, Emergency, Legambiente, EpocaDonna, Associazione Identità…; è difficile, ne siamo consapevoli, ma più che mai necessaria anche visti i risultati ottimi della cena organizzata in gennaio;
3) per novembre iniziativa sui MURI: in occasione del ventennale della caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989), ripercorriamo dal punto di vista storico, politico e figurativo la vicenda della Germania e ne prendiamo spunto per parlare dei Muri di oggi (il muro di Gaza, per esempio).
Per quando riguarda, invece, le iniziative della Associazione Graffiti (cui possono ovviamente aderire, se interessate, altre associazioni), ecco le proposte emerse dalla assemblea:
1) iniziativa sul testamento biologico da organizzare quanto prima vista l’urgenza del dibattito;
2) iniziativa politica da organizzare a Maggio in vista delle elezioni europee ed amministrative (la più classica delle iniziative!);
3) iniziativa e campagna formativa in merito alla applicazione in Valle della normativa inerente l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La riunione si è chiusa alle ore 18.45.
Barbara Distaso