15 dicembre 2013

Ferrovia Iseo-Rovato: qualche precisazione

Pubblichiamo la lettera che abbiamo ricevuto da Dario Balotta, responsabile Legambiente Franciacorta, in risposta all'articolo di Bruno Bonafini pubblicato sul numero di novembre:

Intanto, per la precisione, abbiamo raccolto qualche centinaio di firme e non migliaia. Avevamo chiesto la riapertura della linea a dir la verità a queste condizioni. Leggersi la petizione che comunque diceva:
1) Introdurre un treno navetta (Iseo-Rovato e viceversa cadenzato) senza trasbordo;
2) all'apertura del servizio sopprimere le corse delle autolinee parallele;
3) definire gli orari di arrivo e partenza a ROVATO e ISEO in coincidenza con i treni per milano e bergamo e per Edolo.

Nessuna di queste tre condizioni e' stata applicata. 
1) I treni non sono navetta ed hanno una frequenza ridicola. Complessivamente si tratta di  7 coppie di treni con buchi anche di tre ore durante la giornata e riduzioni di corse proprio nei festivi e durante il periodo estivo quando è maggiore l'affluenza turistica, per percorrere 14 km in molte di queste corse  e' previsto l'interscambio a Borgonato. Condizione di viaggio non proprio favorevole. Un passeggero che arriva da Pisogne diretto a Bergamo dovrebbe cambiare a Iseo, a Borgonato ed a Rovato!
2) Le linee parallele e concorrenti degli autobus sono rimaste (in gergo vengono definiti doppioni);
3) Le coincidenze per Milano e Bergamo hanno tempi di attesa improponibili.

Tutte queste cose, compresa una azione di marketing a sostegno della riapertura della linea non sono state fatte da trenord. Cosa potevamo fare di più? Intanto noi  non siamo i gestori della ferrovia ed alla sua riapertura  trenord doveva avere un'idea di come gestire la situazione in accordo con la provincia di Brescia responsabile della pianificazione dei servizi di trasporto pubblico.
Certo in queste condizioni neppure un matto lascerebbe a casa l'automobile per un servizio che non si può neppure definire tale."Eco o non eco". Le firme servivano solo per ricordare a trenord che da qualsiasi parte del mondo una tratta ferroviaria simile sarebbe una grande opportunità e non un costo. Una vetrina del territorio e un ottimo servizio per pendolari.
Altro punto da chiarire. Noi non abbiamo imposto la riapertura ma lo abbiamo solo richiesto. comunque siamo convinti che questa tratta e' da tenere in vita, andrebbe solo gestita meglio. Del resto le performance ferroviarie italiane sono note a tutti. In fin dei conti abbiamo detto a Trenord: avete potenziato e messo in sicurezza la linea Brescia Iseo Edolo e Rovato Iseo spendendo tante risorse pubbliche. La linea è stata potenziata per usarla a prescindere dalle firme "eco" di legambiente. Per concludere visto che non abbiamo le fette di salame sugli occhi visto che i passeggeri non vanno in treno abbiamo sollevato il problema anche se siamo stati promotori di questa iniziativa gestita malissimo da Trenord.

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