10 agosto 2012

Bella politica e Figli di un Dio minore: Bezzi risponde e contrattacca

Su Graffiti di giugno/luglio abbiamo pubblicato un articolo ricevuto dal consigliere comunale di opposizione Ivan Faiferri sulla vicenda del parcheggio di Piazzale Europa a Ponte di Legno. Puntuale in redazione è arrivata la replica del Sindaco Mario Bezzi, proposta in versione ridotta su Graffiti di agosto. Qui potete leggere la versione integrale. 

Non ci volevo credere! Ero in macchina, ricordo bene, quando mi ha chiamato l’amico Corrado per avvisarmi che avevo “conquistato” la prima pagina di Graffiti! Sono rimasto sorpreso, quasi incredulo: io, ex Popolare figlio di Martinazzoli, in Prima pagina su Graffiti. Ma allora per la Ssssinistra (quella con più s degli altri) non siamo più Figli di un Dio Minore! 
Sono entrato in galleria ed è caduta la linea. La curiosità però era forte, a cosa dovevo tanto onore? Il primo pensiero è andato ovviamente ai risultati ottenuti nel mio Comune ed in particolare a  tre progetti che, mi pare, possano essere considerati “straordinari”: 

  • Il progetto del “Grande Sogno”, che ha ridato una prospettiva socio-economica ad una parte di Valle destinata altrimenti ad un inesorabile declino
  • L’autosufficienza energetica da fonti rinnovabili: dieci anni fa l’intero approvvigionamento energetico di Pontedilegno (e Temù) avveniva per mezzo di combustibili inquinanti, dalla fine di quest’anno produrremo più energia da fonti rinnovabili di quella che consumiamo (la Conferenza di Kyoto imponeva una riduzione del 5% nel periodo 2008-2012, noi le abbiamo ridotte del 100%...)
  • Il progetto di fusione dei Comuni di Pontedilegno e Temù: In un tempo in cui tutti si lamentano e chiedono cambiamenti, ma sempre a partire dagli altri, noi proponiamo una riforma che parte da noi (certo, non ambiziosa come la fusione di tutti e 6 i Comuni dell’alta Valle ipotizzata dal Faiferri, che poi ha votato contro a quella due...) 
Mi sono gongolato per un poco in tali pensieri, poi mi sono detto: “stai pensando a questioni del tuo Comune, che non è l’ombelico del Mondo, loro si occupano di cose che hanno almeno un respiro comprensoriale!”.
Ho allora ripercorso con la memoria gli incarichi da me assunti l’anno scorso, nell’ambito della splendida avventura di Governo della Valle cui stiamo dando vita con gli amici del Gruppo Civico:

  • Componente del c.d.a. dell’Azienda del Sociale: Nominato a Giugno (a gratis e a termine) con l’obiettivo di realizzare entro fine anno la tanto attesa Unificazione delle due aziende del Sociale Camune. A Settembre mi dimettevo per aver raggiunto l’obiettivo in anticipo (e, senza pretese di riconferma, ho lasciato il posto ad altri).
  • Presidente della Montecampione Impianti S.p.a.: Nominato a Luglio (a gratis e a termine) per costruire un piano di risanamento e rilancio, mi dimettevo a Novembre, stavolta per aver mancato l’obiettivo, ma dopo essermi impegnato molto in un’esperienza (forse) ugualmente utile, sia per il messaggio importante sul tema dell’unità della valle, sia per le concrete valutazioni di sviluppo futuro prodotte (ho gettato un seme di speranza, non è germogliato allora, potrebbe germogliare adesso….).
  • Commissione ciclo-idrico: Incaricato dalla Comunità Montana (a gratis e a termine) di redigere un ipotetico Piano economico per una futuribile Società Unica di gestione del ciclo idrico integrato; ho redatto il mio compito e mi sono defilato, senza pretendere come premio ruoli nella Società che si è effettivamente costituita proprio sulla base di quel Piano.
Non che mi fossi illuso di aver conquistato la copertina di Graffiti per condivisioni di merito sul mio operato  (rimaniamo Figli di un Dio minore, lo so), ma confesso di aver pensato che, almeno uno tra i tanti scribacchini che hanno scritto sul vostro giornale fiumi e fiumi di parole in ordine allo scandalo ed alla vergogna delle Società Pubbliche valligiane, parlandone sempre e solo con termini quali lottizzazioni, prebende, poltrone e così via…..avrebbe potuto spendere almeno una parola per tutti quei: a gratis e a termine! 
Terminate le gallerie, è risquillato il telefonino, sempre Corrado: “non tu direttamente eh,  c’è un articolo di Faiferri su Ponte”. Fine dei voli pindarici, sicuramente l’articolo non parlava di me in positivo, sicuramente si parlava di Piazzale Europa, unico argomento che scuote l’interesse del ragazzo. Infatti….

Parliamo allora di Piazzale Europa.

Punto 1: Sul piano dell’idea, ritengo di fondamentale importanza per lo sviluppo futuro di Pontedilegno questo parcheggio interrato, perché solo dopo la sua realizzazione si potrà:

  • Ridurre il traffico nelle zone centrali, anche mediante l’ampliamento della zona pedonale  o l’istituzione di ZTL
  • Presentare al turista che arriva una bella Piazza e non una sterminata di macchine tipo Ipercoop (ops…forse ho fatto una gaffe…. scusate… volevo dire brutta come il parcheggio dell’Esselunga)
  • Completare la riqualificazione del percorso parcheggio – centro storico già avviata e che comprenderà il nuovo Parco degli edifici ex-scuole ed ex-asilo, in fase di restauro
  • Sostituire l’attuale Comune con un nuovo e moderno edificio avente destinazione Pubblica (centro termale benessere o Centro congressi o Bimbilandia o tutte e tre le cose insieme)
  • Aumentare il numero di posti auto a servizio del demanio sciabile
  • Avere posti auto disponibili per incentivare il recupero degli edifici del centro storico
Punto 2: Sul piano dei costi, vanno divisi in due categorie:
  • i costi “ordinari” necessari alla sua realizzazione, anche se alti, che difendo con forza: Montecarlo, Portofino, la nuova Piazza Partigiani di Alassio, sono solo alcuni esempi di parcheggi interrati più costosi del solito ma che oggi contraddistinguono in positivo queste rinomate località turistiche. Non vedo perché precludere al nostro Comune, visto che il Bilancio lo consente, progetti ambiziosi
  • I costi “straordinari”, quelli relativi alle opere mal eseguite (o rese inutili dalle stesse): sono costi che abbiamo dovuto sostenere nostro malgrado, abbiamo chiesto il risarcimento del danno a tutti i soggetti coinvolti e ci siamo rivolti ai Tribunali della Repubblica per ottenere Giustizia, confido (purtroppo nei tempi eterni a tutti noti) che un giorno la otterremo,  cosa potevo fare di più? Dovevo bloccare tutto per anni ed attendere l’esito delle cause di risarcimento prima di finire l’opera, solo perché così i miei consiglieri di minoranza non avrebbero potuto dare i numeri (è proprio il caso di dirlo...) sommando impropriamente tutte queste voci di costo?
Punto 3: i riferimenti alla spending review (che ricordo essere la revisione della spesa Pubblica oggi necessaria in quanto chi ha amministrato lo Stato ha accumulato più debiti che patrimonio) 
Nel corso del mio mandato ho acquisito al patrimonio comunale i seguenti beni che, avendo anche natura commerciale, sono suscettibili di una futura monetizzazione:
  • quote azionarie della So.sv.av. s.r.l., proprietaria della rete di teleriscaldamento e della relativa centrale, interamente in mano Pubblica 
  • quote azionarie sottoscritte nella S.I.T. S.p.a. e nella S.I.A.V. S.p.a., società miste Pubblico-private che, avendo chiuso tutti gli ultimi esercizi in utile, sono certamente appetibili
  • quote azionarie della S.I.T. Service s.r.l., operante nel settore idroelettrico, costituita nel 2008 con € 100.000,00 di capitale, oggi valutata € 25.000.000,00 (non mi sono sbagliato con gli zeri, sono proprio venticinque milioni!!)
  • venti appartamenti e venti box divenuti di proprietà del comune nel complesso immobiliare denominato Acquaseria oltre ad un terreno edificabile per 3.000 metri cubi
  • un immobile ad uso Bar nella splendida frazione di Pezzo
  • 600 posti auto interrati nelle zone commercialmente più appetibili di Ponte
Stima di massima beni acquisiti: oltre 50 milioni di euro! Davvero pensi di avere l’autorevolezza per darmi lezioni di spending review, caro Ivan? 

Confesso di essermi un po’ stancato dell’atteggiamento di superiorità morale di una certa “Sssinistra”, sempre pronta a denigrare i suoi “vicini di banco”.  Ne è un esempio pratico l’articolo del Faiferri, che, guarda il caso, viene subito pubblicato in prima pagina; qualche cifra detta “a cazzo” (per dirla alla Crozza), un po’ di finta saggezza popolare, ma singolare è il motivo per cui si denigra: non certo per denigrare (sia mai), solo a scopo pedagogico! “Perchè serva come monito!!” spiega il Faiferri…..per far credere che è  tutto uno schifo e che, a parte i Puri della Sssinistra, sono tutti uguali, dico io!
Sulle cifre ho già detto, ma che dire della finta saggezza popolare? Ivan, quali sono i Nonni che chiamavano la località “Caret”, saranno mica gli stessi che lì ci hanno fatto proprio la casa Comunale? E il condominio danneggiato dai lavori, ce lo ha portato lì il Sindaco di notte o avevano costruito lì anche quello, i tuoi Nonni? 
Quasi 10 anni fa i Dalignesi mi hanno affidato un Compito impegnativo, non si trattava di geologia, ma di Politica: ridare prospettiva e speranza ad una Comunità sfiduciata e  divisa.  
Non sapevo se sarei stato all’altezza, ma il mio impegno quotidiano, le mie energie, i miei pensieri, le mie azioni, da quel momento le ho dedicate nello svolgimento del Compito che, con mio grande onore, i miei cittadini mi hanno affidato, ed ho avuto la fortuna di avere al mio fianco amici e collaboratori che mi hanno  ben consigliato, molto aiutato e sempre sorretto.
Tante cose rimangono da fare e non tutto è stato eseguito alla perfezione, ma abbiamo adempiuto con successo al Compito affidato e quindi, vi piaccia o no, siamo orgogliosi di aver scritto qualche rigo di Bella Politica.
Un caro saluto,

Mario
  • p.s. 1. Il vostro giornale ha quasi sempre parlato male del sottoscritto... con una gradita eccezione... gli articoli di Giancarlo... lo ringrazio doppiamente, per l’amicizia e per il coraggio!!!
  • p.s. 2. ritengo corretto mettersi nei panni degli altri, per capire, quindi mi sono chiesto: “se io fossi stato al posto di Ivan, cosa avrei fatto? Avrei anche io cavalcato la vicenda di P.le europa a tal punto?”  Non ho certezze (un conto è mettersi nei panni ed un conto è esserci, lo so…), ma sono sincero  rispondendo che avrei agito diversamente; in qualità di consigliere di minoranza, se avessi avuto a disposizione uno spazio tutto mio su un giornalino valligiano a pochi mesi dalle elezioni, l’avrei speso per raccontare un mio bel progetto da fare in futuro, non a parlar male del progetto sfortunato di un altro!

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