8 gennaio 2011

Lozio: chi l'ha permesso e chi l'ha voluto

di Igor Ducoli (da "Graffiti", dicembre 2010):
Vorrei manifestare alcune considerazioni riguardo l’articolo a firma di Giacomo Goldaniga, pubblicato lo scorso mese su Graffiti, dal titolo “Scempio urbanistico in valle di Lozio”.
Mi trovo in sintonia con l’autore quando esprime tutto il suo sdegno e stupore per la scellerata scelta edificatoria che è stata attuata nel bellissimo comune verso cui nutro un affetto e un legame particolari. Anch’io ritengo tanto assurda quanto controproducente l’attuazione di progetti demenziali. Dalla struttura di riposo per anziani adiacente l’antica chiesa di s. Nazzaro, al nuovo villaggio fantasma ( amo definirlo “ stile Gardaland”, tanto sembra finto) sorto nella medesima località, dalla colata di cemento in località “Camerata”, allo smisurato accrescimento delle abitazioni di Villa. Purtroppo però, ciò che è avvenuto a Lozio, non è prerogativa di quel comune. Negli ultimi quindici anni stiamo assistendo in tutta la Valcamonica ad una dissennata distruzione dei suoli. Se, anzi, ampliamo il nostro sguardo al di fuori, vediamo che tutto questo ha avuto luogo anche nelle zone adiacenti, in molte province, in molte regioni. È un fenomeno di portata nazionale che sembra non accenni ad arrestarsi. Consiglio a tal proposito di guardare su internet il bel film documentario dal titolo “Il suolo minacciato”. Come ci si spiega l’incontrollata avanzata del cemento su scala tanto vasta? Credo che il venir meno della capacità della politica di progettare e pianificare il territorio per l’interesse generale, abbia lasciato libertà di azione a faccendieri e speculatori di ogni sorta e ad ogni livello. Sono altresì convinto che in questo genere di investimenti ci sia una forte presenza della criminalità organizzata.
Tornando al piccolo comune in questione, mi pare che Goldaniga pecchi di sproporzione nell’ addebitare le responsabilità dell’accaduto a quelle che lui chiama “famigerate associazioni ambientaliste”. Non so se queste ultime abbiano tentato tutte le mosse a disposizione per arrestare tali nefandezze; ma in caso contrario credo che ciò sia stato causato da quel senso d’impotenza e dallo scoramento che avanza fra chi da anni si batte contro i mulini a vento, non trovando, molte volte, nemmeno il sostegno degli abitanti del posto.
Mi pare inoltre di notare un’eccessiva indulgenza verso quello che è stato l’operato della giunta Pizio. Non voglio ora difendere l’amministrazione Fiorani, e non ho elementi per affermare se, nelle condizioni ereditate, abbia attuato tutto ciò che era in suo potere per fermare i progetti. So però che ad aver messo in campo il tutto sono stati l’ex sindaco Pizio e i suoi collaboratori. E non mi riferisco solo all’avvenuta cementificazione. Altre diavolerie avevano ispirato la bizzarra fantasia dell’allora primo cittadino. Chi si ricorda del tentativo di creare una discarica nella zona della ex cava? O della volontà di installare un termovalorizzatore?
Per il futuro auspico che l’attuale maggioranza abbia la sensibilità, la capacità e il coraggio di fare scelte politiche opposte rispetto a quelle sopraccitate. Lozio se lo merita.

Nessun commento:

Posta un commento