15 febbraio 2010

L'acqua deve restare pubblica!

L’Associazione Culturale Graffiti, il Circolo Culturale Ghislandi, il Gruppo Italiano Amici della Natura di Lozio, Italia Nostra, Legambiente, Tapioca e l’Università Popolare di Valcamonica-Sebino hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione, per contrastare con forza la nuova legge approvata dal centrodestra in materia di gestione dell’acqua.
Un manifesto 70 x 100 è apparso in quasi tutti i Comuni della Valle: “la nostra acqua, il guadagno di pochi”, lo slogan. Un manifesto per denunciare come approvando questa legge il PDL e la Lega Nord abbiano svenduto agli interessi speculativi la nostra risorsa più preziosa.


E non finisce qui. Inaugurata alle Fiere di S.Valentino (Breno) e S.Faustino (Darfo), è partita una
raccolta-firme a sostegno del seguente appello, rivolto ai Sindaci dei Comuni della Valcamonica:

Vista la Legge 135/09, il cosiddetto Decreto Ronchi, sulla privatizzazione della gestione dell’acqua;
visto che la nostra acqua sarà gestita da imprese private o da multinazionali;
visto che sicuramente la privatizzazione ci porterà un aumento delle tariffe;
visto che la Valle Camonica ha grande disponibilità di acqua e dovrà affidarla a mani private o all’Ambito Territoriale Ottimale Provinciale perché la faccia gestire in appalto senza tener conto delle delibere dei Comuni Camuni;
le Associazioni ed i singoli cittadini sottoscriventi il presente appello chiedono ai sindaci camuni di convocare i consigli comunali e deliberare quanto segue: «l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale, il servizio idrico è privo di rilevanza economica e la sua gestione deve essere lasciata in capo alle comunità locali».
Solo in questo modo un BENE PUBBLICO, come l’acqua, rimarrà davvero BENE DI TUTTI.

Se vuoi aderire, invia il tuo nome, cognome e indirizzo di residenza ad associazionegraffiti@gmail.com.

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