2 aprile 2009

Sabato 11 aprile, Boario: sulle note di De André


“Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare, ha scritto Fabrizio De André in Khorakhané. E il viaggio comincia dal punto di partenza. Dalla Liguria, un paesaggio universale come disse Eugenio Montale. Ma soprattutto da Genova, una delle capitali del Mediterraneo. E dal suo centro storico (Genova di Sottoripa. / Emporio. Sesso. Stipa. / Genova di Porta Soprana, / d’angelo e di puttana, secondo il poeta Giorgio Caproni). Dai suoi odori. E dal suo dialetto, così affollato di sonorità e di vocaboli arabi”...
Saranno i testi scritti per l’occasione da Maurizio Perini, brenese d’adozione e genovese doc, a fare da filo conduttore allo spettacolo dedicato a Fabrizio De André, in programma sabato 11 aprile al Centro Congressi di Boario. Partiremo da Creuza de mä e arriveremo ai campi coltivati a cielo e denaro, a cielo ed amore. Di mezzo Via del Campo, la prateria di Fiume Sand Creek, il campo dai mille papaveri rossi del soldato Piero. Tra musica e poesia viaggeremo nei luoghi cantati da Fabrizio, e torneremo a trovare alcune delle sue creature: Bocca di Rosa, il Giudice, il Medico, Giovanna d’Arco
Sul palco gli attori Antonello Scarsi e Monica Del Pero, insieme a un terzetto di ottimi musicisti: Alessandro Adami (la voce dei Correnti di ali e Mille anni ancora), Matteo Pizzoli (chitarra), Stefano Zeni (violino).
Lo spettacolo (ingresso libero, inizio alle ore 21) è promosso da un nutrito gruppo di associazioni (Graffiti, Università Popolare, Tapioca, Identità, Emergency, Anpi, Ghislandi, Cgil), con il patrocinio della Comunità Montana di Valle Camonica.

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